Negli scacchi come nel poker si può barare? Carlsen in stile Tal risponde sì, partita vs Jones dove compare un ossimoro/mossa 17 g4 che perde un pezzo senza apparente compenso

Nella posizione del diagramma il nero muove e guadagna un pezzo. Se Carlsen era preparato su tutti gli sviluppi a venire Jones era tecnicamente fottuto anche se aveva posizione vinta, questo la dice lunga sull’ importanza della preparazione. All’ indirizzo http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1908574 abbiamo San Giorgio che sconfigge il dragone. Questo Santo gode di grande stima non solo negli scacchi e sulla celebre roccaforte piemontese del mUsiné; http://www.santiebeati.it/dettaglio/26860. Qui Carlsen al recente Tata 2018 che fa? gioca 17 g4!? sacrificando un pezzo dopo 17..f4 praticamente. Ma si può fare? E’ normale? Certamente 15..f5 non é la mossa principale e risulta essere solo l’ultima alternativa rispetto a 15…Dc7 prima scelta, 15..Db8 seconda scelta e 15…a5. La particolarità di questa posizione é che dopo 18..fxe3 il nero ha un vantaggio decisivo secondo i motori, ma le varianti sono molto complicate e taglienti, per cui potremmo definire il sacrificio effettuato dal bianco in stile Tal, un pò avventuroso e basato sulla psicologia di una difesa molto delicata sotto pressione. Guardando la partita la prima volta si ha la sensazione di non capire nulla, é normale, sono gli scacchi contemporanei che stravolgono un pò la prassi consolidata. Stupisce che nell’ era dei computer si possa vincere con queste varianti roboanti ma scorrette, certo é che Jones in questo torneo doveva ricoprire il ruolo di vittima sacrificale e in effetti ci sono delle sconfitte pesanti dal punto di vista creativo che esaltano gli avversari. Riguardando una seconda volta la game e anche una terza é veramente pazzesco che si possa giocare una mossa così da due punti interrogativi che di colpo però come un vero ossimoro diventa da due punti esclamativi!! Nella posizione del secondo diagramma il bianco muove e demolisce ormai un provato dragonista. La variante é pura fantascienza comunque ma Nakamura qualche tempo dopo a Gibilterra 2018 link http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1909426 al posto di giocare la mossa di Jones ha optato per 14..Tb8 e alla mossa 20…con Df7 la teoria chiude le porte Duda ha giocato 21 Ab3 etc questa nota é doverosa nei confronti dei sostenitori del dragone che cercano di rivitalizzare le loro linee di attacco contro i sistemi jugoslavi considerati le armi più potenti a disposizione di San Giorgio! Per la cronaca la partita finisce con un massacro del nero!

Tornando a javascript e alle sue interazioni con HTML5 passiamo a parlare del checkbox, questo sconosciuto. Un oggetto checkbox crea una casella dic ontrollo che si comporta come un interruttore e pertanto il suo valore sarà sempre di tipo attiva o disattiva. Vediamo il codice per la creaizone di una casella di controllo nella classica formula html:

<!–
<INPUT VALUE=”checkbox” NAME=”nomeCasellaControllo” VALUE=”casellaControlloSelezionata CHECKED” onClick=”display(this)”> Fare click sulla casella di controllo per disattivarla e attivarla
–>

in questo esempio il nome assegnato alla casella di controllo é nomeCasellaControllo e il valore associato é casellaControlloSelezionata (corrispondente a quello che verrà spedito al programma di elaborazione dati se la casella verrà selezionata). La casella di controllo apparirà automaticamente selezionata (presenza di un simbolo v) la prima volta che l’utente accederà al modulo, riportando a fianco della stessa il testo “Fare click sulla casella di controllo per disattivarla e attivarla”. Come al solito come avviene l’accesso alle proprietà o ai metodi? Nel primo caso avremmo:

document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.checked
document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.defaultChecked
document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.name
document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.type
document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.value

mentre per il richiamo dei metodi:

document.nomeModulo.nomeCasellaControllo.click()

che ordina al programma di azionare il metodo click()

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