Joomla e i flussi di lavoro: il webinar sponsorizzato da host.it sui workflow

stati di lavorazione e permessi

Per chi si occupa di CMS la novità è che a breve verrà rilasciata la versione 4 di JOOMLA che da tanti anni compete con il suo naturale antagonista, ossia WordPress. Ottima al solito l’iniziativa congiunta di Ven 26 febbraio tra HOST.IT e JOOMLA che hanno dato luogo all’ ennesimo seminario coinvolgente. Tante le analogie tra i due CMS, ma tante anche le differenze! A breve verrà rilasciato anche un plug-in che si occuperà di attivare i flussi di lavoro, i famosi WORKFLOW. L’utente per gestire i flussi di lavoro non dovrà fare altro che attivare la funzionalità nel suo CMS. Per capire bene questo principio l’esempio classico è quello tradizionale dei documenti in attesa di pubblicazione che poi diventano pubblicati e successivamente scivolano nello stato archiviati attraverso varie revisioni in transito. Se vogliamo immaginarci altro pensiamo solo a come avviene una vendita, dalla creazione del LEAD con un contatto che passa nel tempo dallo stato di interessato al prodotto a quello di acquirente, anche qui ci sono diversi stati da gestire, con degli ORDINI che a loro volta diventano CICLI DI VITA complessi da controllare e gestire. Anche se nella prima versione i WORKFLOW rimarranno ancorati al sistema di news collegati ai documenti prodotti andandoli a potenziare, è possibile che in futuro si trovi il modo di espandere la gestione deegli stati e delle loro transizioni in processi più estesi. L’idea di base è molto semplice e coinvolgono le ACL, access control list, che non sono altro che assegnazioni di permessi legati a stati operazionali e quindi che tutelano la sicurezza dei flussi di lavoro. I documenti prodotti magari prima hanno bisogno di subire una revisione grammaticale, dopo necessità la persona che si occupa di seo che li modella e li ottimizza e infine magari interviene un dipartimento per implementare le sue parti omesse sul potenziamento marketing. In tutte queste dinamiche in cui le revisioni subiscono continue modifiche occorre quindi che ci siano degli STEP di lavoro molto precisi per chiudere uno stato e passare al successivo prima della pubblicazione. I WORKFLOW quindi diventano flussi dinamici personalizzati per la gestione dei processi. Immaginiamo anche solo chi si occupa di sistemi redazionali complessi con sezioni diverse: con i workflow è possibile assegnare modalità di gestione diverse a ogni sezione (sport, politica, etc) in modo da garantire uno stato di avanzamento lavori che tenga conto di tutti i processi di lavorazione e della gestione dei permessi ad essi collegati. Se si considera che Joomla 3 ha visto la scena intorno al 2012 possiamo anche prevedere che questa idea dei workflow potrà avere vaste implicazioni più avanti anche per le problematiche legate alla pubblica amministrazione per esempio dove gli stati certo non mancano per documenti importanti che verranno pubblicati o sospesi o cancellati o archiviati. Tecnicamente i workflow lavorano con gli stage ed è sempre ipotizzabile di collegare questi “stati” a effetti TRIGGER (innesco) che entreranno in scena allo scatenarsi di determinati eventi. Insomma le implicazioni dei WORKFLOW sono tutte interessanti da sviscerare e ricche di potenziale. Inoltre c’è una grande novità in arrivo nel prossimo periodo: si parla di dare modo alle persone interessate di conoscere meglio la nuova versione di Joomla 4 su uno spazio ospitato da HOST.IT a costo zero per un periodo limitato di tempo. Staremo a vedere!

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